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LA PRIMA VOLTA DI UNA LEGGE PER LO SPORT. PRESENTATA A PADOVA DALL'ON. MOLEA PRESIDENTE AICS

DATE EVENTO
03/02/2015 - 28/02/2015
La prima volta di una legge per lo sport. presentata a padova dall'on. molea presidente aics

Una proposta di legge dedicata specificamente al mondo dello sport, che affronti finalmente, attraverso una legge quadro, tutti gli aspetti connessi al settore: fiscali, normativi, infrastrutturali e di sviluppo, che metta ordine una volta per tutte nella jungla rappresentata da una serie disordinata e disomogenea di norme, figlie “orfane”, di percorsi legislativi diversi, con altre finalità e di interpretazioni differenziate, e che valorizzi soprattutto l’attività sportiva di base, quella che porta reali ed effettivi benefici e vantaggi ai cittadini sia in termini di salute che di benessere sociale e civile. E' questo l'obiettivo della proposta di legge all'esame del Parlamento, di cui è primo firmatario e relatore l'on. Bruno Molea, presidente nazionale dell'AICS.

La proposta, attualmente all’esame della VII Commissione, è stata presentata domenica scorsa a Padova nella sala polivalente di Via Valeri, dallo stesso on. Molea, alla presenza del Presidente regionale del Coni Veneto, Gianfranco Bardelle, e dell’Assessore allo Sport del Comune di Padova, Cinzia Rampazzo, con la partecipazione di Mario Pongan, presidente AICS Veneto, e coordinato da Maurizio Marcassa, Presidente del Consiglio Nazionale dell’AICS.
“Le società sportive sono oggi in seria difficoltà – ha detto Cinzia Rampazzo, ex olimpionica di nuoto ed assessore allo sport del Comune di Padova – non solo per la crisi che riguarda tutti i settori, ma anche per le normative sempre più complesse. Occorre dare respiro allo sport di base prevedendo adeguate agevolazioni fiscali”.
“Ognuno interpreta lo sport a modo suo – ha detto polemicamente il presidente regionale del CONI Bardelle – ciascuna regione fa la sua legge. In Veneto non esiste l’Assessorato allo Sport, l’unica legge esistente risale al 1992 e riguarda esclusivamente la distribuzione dei contributi. Non esistono altri criteri”. “Sappiamo – ha detto Bardelle – che la Regione Veneto sta scrivendo proprio in queste settimane una nuova legge sullo sport, ma noi, che siamo il mondo dello sport, lo apprendiamo soltanto dai giornali. Una legge nazionale che dia finalmente indicazioni precise alle regioni è assolutamente indispensabile”.
“Anche il governo adotta gli stessi criteri della regione Veneto – ha risposto l’on. Molea presentando la sua proposta di legge -. Anche l’Italia non ha un ministro per lo sport. Non c’è una legge unica sullo sport. Non c’è un riconoscimento dei valori dello sport: sia economici, come il risparmio che può portare alla sanità pubblica, che sociali, come il contrasto ai fenomeni di disagio e di emarginazione, la lotta al doping, ed un più sano percorso di crescita e di invecchiamento per tutti”. La proposta di legge  – ha detto ancora Molea – da per la prima volta mandato al governo di preparare una legge quadro che consentirà alle regioni di legiferare, in maniera coerente, su tutta la materia”.
I punti principali della PDL riguardano l’impiantistica sportiva, con finanziamenti destinati al mantenimento ed ammodernamento delle strutture. Il riconoscimento del ruolo sociale delle associazioni sportive di base, attraverso l’attribuzione della personalità giuridica. La regolamentazione della corresponsione dei diritti d’autore, alla quale oggi sono spesso impropria­men­te assoggettate attività anche se non svolgono alcun intrattenimento. La detrazione delle spese per l’attività sportiva di base non soltanto per i giovani ma anche per gli ultrasessantenni. Un accordo con i comuni, attraverso l’ANCI, per mettere gli impianti sportivi in rete, in modo che il patrimonio sportivo possa essere messo a disposizioni delle società sportive per attività sportive di base.
“La proposta di legge – ha concluso Molea – è a metà del suo cammino. Dopo un anno e mezzo di lavoro, stiamo ora raccogliendo i suggerimenti da tutte le parti in causa per mettere a punto un proposta definitiva da portare all’esame dell’Aula. Tuttavia la legge non sarà il punto di arrivo, bensì dovrà essere il punto di partenza per fare in modo che la pratica sportiva diventi uno degli strumenti principali per sostenere la strategia di una crescita intelligente, sana e sostenibile del nostro Paese”. 

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